I migliori giochi da tavolo del 2016

Hans im Glück, prezzo: 41,99 euroSfoglia gallery21 immagini

Dynasties: Heirate Herrsche Hans im Glück, prezzo: 41,99 euro

Dynasties: Heirate  Herrsche
Dynasties: Heirate Herrsche Hans im Glück, prezzo: 41,99 euro
Cacao
Cacao Cranio Creations, prezzo: 29,95 euro
The Walking Dead
The Walking Dead Magic Store, prezzo: 49,99
Le case della follia (seconda edizione)
Le case della follia (seconda edizione) Asterion Press, prezzo: 89,90 euro
First Class
First Class Hans Im Gluck, prezzo: 41,99 euro
Round House
Round House EmperoS4, prezzo: N.D.
Adrenaline
Adrenaline CGE, prezzo: N.D.
Tramways
Tramways AVStudioGames, prezzo: 50 euro
Pozioni esplosive
Pozioni esplosive Ghenos Games, prezzo: 41,99 euro
Great Western Trail
Great Western Trail Pegasus Spiele, prezzo: 39,95 euro

Dopo aver lanciato dadi, mosso segnalini e arrovellato il Gulliver a più non posso, è arrivato il momento di fermarsi un attimo e fare un consuntivo dell’anno appena trascorso. Il 2016 è stato ricco di novità ludiche, come testimoniato dagli oltre 1.200 titoli usciti nell’ultima fiera di Essen, il divertimento da tavolo è ancora in piena espansione e non accenna a fermarsi ma è anche la qualità che ci ha impressionato. Non escono solamente sempre più giochi ma anche la qualità va migliorando sempre più.

Negli ultimi 365 giorni il nostro tavolo ha visto passare una valanga di ottimi titoli e non è stato facile scegliere i migliori ma una classifica va fatta e non è un vezzo. Pur con la sua parzialità, classificare i giochi migliori è un modo per guidare i neofiti che vogliono affacciarsi a questo mondo senza fare errori ma anche per offrire ai più esperti una guida rapida di questi ultimi dodici mesi per vedere se magari gli è sfuggito qualcosa di buono.

Ecco quindi i 21 vincitori, 17 titoli pubblicati nel 2016, uno del 2015 (pienamente giustificato) e tre riedizioni che meritavano di essere citate.

Se poi volessi aggiungere altri titoli, scrivili nei commenti qui sotto: il gioco è un divertimento collettivo e questa classifica non vuole certo essere da mano. Buon divertimento!

Lorenzo il Magnifico
(Cranio Creations, 2-4 giocatori, durata: 90 min., età: 14+, prezzo: 49,95 euro)

Uno dei titoli più convincenti di questo 2016, ha sbancato a Essen e Lucca, dimostrando che il nostro Paese ha tanto da dire in questo settore tradizionalmente considerato di nicchia.

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Da due a quattro giocatori impersonano altrettante famiglie rinascimentali che devono espandere i propri domini, produrre e trasformare risorse, farsi aiutare da personaggi storici e, ovviamente tenere buona la chiesa. Il tutto si svolge piazzando sulla plancia dei lavoratori il cui valore è determinato dal tiro di tre dadi. Questo meccanismo trasforma il semplice meccanismo “prendo l’omino, faccio l’azione” in qualcosa di altamente strategico e complesso, che spinge a pensare attentamente alla propria mossa. Lorenzo infatti è stretto, non si può fare tutto e ogni azione va ponderata. Perfetto in quattro ma divertente anche in due e in tre, Lorenzo il Magnifico è rivolto soprattutto ai giocatori più esperti o a chi voglia fare un passo avanti nel mondo ludico. Dalla sua ha anche un regolamento breve e molto chiaro: si spiega in poco tempo e si è subito pronti a giocare.

Railroad Revolution
(Red Glove, 2-4 giocatori, durata: 60 min., età: 12+, prezzo: 50 euro)

Altra perla made in Italy, Railroad Revolution nasce dagli autori di ZhanGuo, uno dei migliori titoli del 2014, e anche questa volta no hanno sbagliato il colpo. Da due a quattro giocatori impersonano degli imprenditori che devono espandere la propria compagnia ferroviaria piazzando lavoratori sulla plancia. L’originalità sta nel fatto che ci sono cinque tipi di lavoratori, ognuno contraddistinto da un colore e che dà bonus diversi. Mettere un viola su un’azione comporterà conseguenze diverse che metterci un arancione ed ecco che un classico piazzamento lavoratori diventa molto più impegnativo. Sta a noi infatti costruirci un pool di lavoratori adatto ai nostri scopi, che ci permetta di ottenere i bonus più interessanti per quel momento. Alla fine quindi non dovremo solo espandere la rete ferroviaria, costruire stazioni e cabine del telegrafo ma gestire la nostra riserva di lavoratori in modo oculato. Insomma, una vera sfida per tutti i giocatori più esperti che troveranno in Railroad Revolution un titolo impegnativo, che dà parecchie soddisfazioni ma non richiede troppo tempo. Lo si porta a casa infatti in un’ora e mezza. Per averne un assaggio, ecco il regolamento in italiano.

Imhotep
(Giochi Uniti, 2-4 giocatori, durata: 45 min., età: 10+, prezzo: 44,90 euro)

I tedeschi hanno la grande qualità di creare giochi solidi, complessi e impegnativi restringendoli però in poche regole e con meccanismo all’apparenza semplicissimi. Imhotep è uno dei campioni del genere, un german, come si dice in gergo, in cui l’ambientazione egizia è solo un espediente per portare da due a quattro giocatori all’interno di un titolo impegnativo ma adatto a tutti. Lo scopo è costruire monumenti con le pietre che abbiamo in dotazione ma prima di tutto dobbiamo spostarle sulle navi che le porteranno a destinazione. Il tipo di navi a disposizione varia ogni turno in modo casuale e ognuna di esse può essere caricata con le pietre di più giocatori. Il lato strategico è doppio: da una parte, il primo a posizionare le pietre le mette davanti, gli altri dietro, e poi sono i giocatori stessi a decidere quando far approdare un’imbarcazione al monumento. Stare davanti non è sempre meglio per fare più punti, ogni monumento ha delle regole proprie, così a volte è meglio avere le proprie pietre in posizioni arretrate, altre è bene regalare qualche punto agli avversari per farne noi di più al turno successivo. Insomma, Imhotep è un gioco perfetto per i neofiti che si affacciano a questo mondo mentre gli esperti troveranno un titolo competitivo e interattivo perfetto come dopo serata o per quando si ha poco tempo.

Ulm
(dV Giochi, 2-4 giocatori, durata: 45-75 min., età: 10+, prezzo: 39,90 euro)

La grafica dai toni pastello e l’ambientazione cinquecentesca riposano gli occhi ma la mente è già pronta ad attivarsi. Ulm è un gestionale ricco di sfaccettature, sebbene le regole appaiano semplici offre una bella sfida per i giocatori a cui piace la pianificazione a lungo termine. Muovendo la nostra chiatta lungo il Danubio dovremmo gestire risorse e arricchirci più degli altri ma la chicca sta nell’originale meccanismo con cui si decidono le azioni che andremo a fare, un vero e proprio gioco nel gioco. All’inizio del turno peschiamo una tesserina che dobbiamo inserire all’interno di uno spazio di 3×3 tessere posto sulla plancia. Facendo ciò andremo a spostare una riga o una colonna di tessere, determinando quindi ciò che potremo fare nel turno. Visto che tutti, a turno, agiscono su di essa, è fondamentale capire quale spazio andare a muovere visto che rischiamo non solo di assegnarci mosse inutili ma anche di avvantaggiare gli avversari. In conclusione Ulm si dimostra il classico titolo che è più facile giocare che spiegare, perfetto anche per chi è ai primi passi. Aggiungiamo che non presenta testo in gioco se non per alcune carte con brevi testi inglese che sono comunque tradotte nel regolamento. Per capire se fa per te puoi sempre leggere il regolamento sul sito dell’editore, dV Giochi.

Cottage Garden
(Spielwiese, 1-4 giocatori, durata: 60 min., età: 8+, prezzo: 34,99 euro)

Sorta di Tetris su plancia, da uno a quattro giocatori hanno davanti a sé il proprio giardino che andrà riempito piantandoci le tessere che troviamo al nella grande plancia al centro del tavolo. Detto così sembra facile ma in realtà ogni tessera ha una forma e una dimensione diversa dalle altre, la scelta di quale prendere è limitata dalla posizione di un dado, il giardiniere, che si sposta lungo il perimetro della plancia centrale e in più le plancette personali hanno degli elementi grafici che non vanno coperti. Insomma, un altro colpo ben riuscito di Uwe Rosenberg, autore celeberrimo (suoi Agricola, Le Havre, Arler Erde, Ora et Labora, Caverna) che è riuscito a creare un titolo a prima vista facile ma molto profondo, che si spiega in 10 minuti ed è adatto a tutti ma che stimola anche i più esperti. Va detto che al momento Cottage Garden è disponibile solo in edizione inglese e tedesca ma non ha testo in gioco. Se vuoi dargli un’occhiata, il regolamento è disponibile online.

First Class
(Hans Im Gluck, 2-4 giocatori, durata: 20 min. a giocatore, età: 10+, prezzo: 41,99 euro)
First Class
Ancora ferrovie per uno degli autori di Russian Railroads, uno dei giochi più convincenti della scorsa stagione ludica. Stavolta lasciamo la Russia per salire a bordo dell’Orient Express, glorioso treno che saremo noi a dover costruire a suon di carte. Dobbiamo infatti allungare il nostro treni aggiungendo i vagoni, migliorarlo con carrozze sempre più lussuose, far marciare la locomotiva lungo le diverse città per acquisire bonus e spostare il segnalino del controllore per fare punti. Aggiungi anche gli obiettivi di fine partita e capisci subito che First Class non è il solito gioco di carte. Alza infatti il livello medio del genere portandolo davvero in alto. È profondo, complesso, vuole concentrazione e, vista la possibilità di creare numerose combo, richiede un certo piglio strategico. Questo però significa che sia solo per esperti. A un livello più basso, magari con chi abbia un medio livello ludico (una cintura verde, insomma), First Class può essere giocato anche più blandamente. Non a caso ha un manuale che si dilunga parecchio nello spiegare fin nei minimi dettagli concetti che l’esperto dà per acquisiti. Va detto che finora il gioco è uscito solo in tedesco ma non è un problema: non ha testo in gioco e la traduzione del regolamento in italiano è disponibile gratuitamente online.

Scythe
(Ghenos Games, 1-5 giocatori, durata: 115 min., età: 14+, prezzo: 79,95 euro)

Chiacchieratissimo a Essen e reduce da un Kickstarter piuttosto proficuo, Scythe è figlio dello stesso editore di Euphoria e Viticulture, due titoli che ci erano piaciuti parecchio. Strategico, ci porta in un’Europa di fantasia in cui convivono potenti mech e classici contadini, vecchia industria e avveniristica tecnologia. Di base è un gestionale in cui si creano e si trasformano risorse ma c’è anche il lato strategico laddove dobbiamo conquistare nuovi territori, infine il alto più american ovvero lo scontro tra giocatori che si fronteggeranno a suon di robottoni. Di carne al fuoco ce n’è davvero tanta ma chi si aspetta botte in abbondanza resterà deluso. In Scythe la gestione delle risorse è più importante della guerra, essere efficienti è meglio che puntare alla forza bruta ed è proprio questo connubio che lo pone come un interessante ibrido tra i due stili tradizionali del gaming, il german (più meditato) e l’american (più d’azione). Certo, il prezzo è alto ma i materiali sono al top, con una marea di segnalini, miniature per i personaggi e mech in plastica che è una gioia piazzare sulla plancia. Online sul sito dell’editore si trova sia il regolamento in italiano che le regole per giocare in solitario.

La festa per Odino
(Cranio Creations, 2-4 giocatori, durata: 120 min., età: 14+, prezzo: 74,95 euro)

Tre chili di scatola già rivelano il peso di un titolo in cui da uno a quattro giocatori devono gestire un “villaggio di quelle tribù oggi conosciute sotto il nome di Vichinghi”. Il livello di dettaglio è incredibile: possiamo coltivare ortaggi, forgiare armi, costruire navi per andare alla conquista di nuove terre e saccheggiare tesori, il tutto riassunto (si fa per dire) in una sessantina di azioni presentate in modo semplice e diretto dalla plancia comune dei giocatori. Come ogni classico piazzamento lavoratori, a ogni turno prendi uno o più dei tuoi vichinghi, li piazzi sulla plancia e svolgi l’azione, poi tocca all’altro. Nonostante sia un titolo complesso e articolato, l’iconografia studiata fin nei minimi dettagli aiuta a uscire facilmente dallo spaesamento che coglie inevitabilmente ai primi turni. La Festa per Odino non è certo Risiko o Monopoli ma è pur vero che può essere giocato a vari livelli. In superficie è un titolo appassionante che si spiega in una mezz’ora, andando a fondo diventa un brucia-cervello che farà la gioia dei giocatori più esperti.

Dynasties: Heirate Herrsche
(Hans im Glück, 3-5 giocatori, durata: 60 minuti, età: 12+, prezzo: 41,99 euro)

In Dynasties ogni giocatore rappresenta una casata che deve espandere il proprio potere nell’Europa rinascimentale. Lo si fa giocando delle carte che ci permettono di avviare commerci o far sposare i nostri principi e principesse, due grandi classici del genere, ma ecco dove sta l’interazione. In entrambi i casi le risorse guadagnate vengono ripartite tra due giocatori, con uno che divide le rendite e l’altro che le sceglie per primo. Giocare bene significa lasciare il più possibile l’avversario a bocca asciutta o dargli risorse inutili e qui si scatena l’inferno (qualche parolaccia è accettata ma con moderazione). Se la strategia contempla solo l’espansione totale, il lato tattico è molto profondo: le carte che consentono di fare azioni richiedono risorse così come l’uso di privilegi e dei personaggi speciali e dovremo calibrare per bene il tutto se non vogliamo che la nostra casata arrivi ultima. C’è da dire che questo Dynasties è senza dubbi per giocatori dal medio livello in su, ancora un po’ troppo difficile per i neofiti ma, insomma, non poniamoci limiti: molti di noi hanno iniziato con belve molto più complesse. Chiudiamo dicendo che Dynasties è uscito solo in tedesco però non c’è lingua in gioco e il regolamento in italiano è disponibile online.

Cacao
(Cranio Creations, 2-4 giocatori, durata: 45 minuti, età: 8+, prezzo: 29,95 euro)

Nonostante il titolo del gioco, Cacao, e dell’espansione, Cioccolato, qui non si parla di cucina ma ci si sfida piazzando due tipi di tessere sul tavolo: giungla e villaggio. Le tessere giungla offrono dei benefici e sono comuni, le altre invece sono personali e rappresentano quattro lavoratori disposti in modo diverso sui quattro lati. Ci sono tessere che ne hanno uno per lato e altre che ne hanno tre su un lato, uno sull’altro e nessuno sugli altri due. Al proprio turno il giocatore sceglie una tessera personale e la dispone sul tavolo in modo che sia adiacente a una o più giungle: a seconda del numero di omini che toccano ogni giungla riceverà i benefici raffigurati se poi piazzando la tessera creerà un buco dovrà piazzare un’altra giungla. Insomma, si va avanti così secondo un meccanismo che è più facile da giocare che da raccontare. La spiegazione infatti prende poco tempo così come la partita: due giocatori arriveranno a chiudere il match in mezz’ora facendosi una sveltina ludica che ti lascerà pienamente soddisfatto.

Vast Crystal Caverns
(Leder Games, 1-5 giocatori, durata: 75 min., età: 10+, prezzo: 75 dollari)

Questo gioco da tavolo sovverte le regole del dungeon crawler, i titoli alla Heroquest per intenderci, immergendoci in ruoli fuori dal comune. Ognuno dei cinque giocatori avrà un personaggio unico con un obiettivo specifico. C’è il classico cavaliere che deve uccidere il drago, chi interpreta i goblin deve uccidere il cavaliere, il drago deve scappare dalla caverna e far man bassa di mostriciattoli, il ladro rubare tesori e poi c’è proprio la caverna. Uno dei cinque avversari interpreterà il dungeon in cui si muovono gli altri giocatori, un ruolo davvero inusitato all’interno di un gioco, e il suo scopo è espandere il tabellone per poi crollare uccidendo tutti gli altri. In parole povere, qui ognuno fa il proprio gioco e c’è molta interazione. È facile veder nascere alleanze temporanee tra i giocatori che vengono subito rotte a favore di un accordo più favorevole, con la caverna che mette i bastoni tra le ruote a tutti ostacolandone le mosse. Unica pecca è il ladro, il ruolo meno divertente, e per questo sconsigliamo di giocarlo. Va detto che finora il gioco è stato pubblicato solo in inglese e le carte hanno parecchio testo. Non certo uno scoglio per chi conosce questa lingua anche solo a livello medio, quello necessario per giocare da tavolo o con i videogame, e comunque, per vedere se fa per noi, possiamo sempre dare un’occhiata al regolamento pubblicato online dall’editore.

Das Orakel von Delphi
(Pegasus Spiele, 2-4 giocatori, durata: 60-100 min., età: 12+, prezzo: 44,95 euro)

Uno dei titoli più belli di Essen, porta la firma di Stefan Feld (Die Burgen von Burgund, Trajan), uno degli autori più acclamati e quotati del momento. Spesso criticato per creare giochi con le famose insalate di punti, cioè con numerosi metodi per accaparrarsi punti vittoria, sembra rispondere alle critiche con questo gioco in cui i punti non ci sono proprio. Armati di una barchetta, da due a quattro giocatori si muovono su una plancia componibile cercando di portare a termine dodici missioni prima degli altri. Il movimento avviene tramite dadi ma il cui valore o meglio colore, può essere modificato in numerosi modi. Uccidendo mostri, erigendo statue e costruendo templi guadagniamo poteri speciali che ci permettono di fare combo clamorose ed è proprio questa la summa del gioco. L’abilità infatti sta nel concatenare più azioni nel modo giusto, nel riuscire a portare a termine più missioni nel proprio turno, una sfida mentale che ci è piaciuta proprio tanto. L’edizione attuale è bilingue inglese e tedesco ma non c’è testo in gioco. Il manuale in inglese è qui e vedi se fa al caso oppure puoi aspettare l’edizione italiana in uscita da Cranio Creations.

Round House
(EmperoS4, 2-5 giocatori, durata: 60-90 min, età: 10+, prezzo: N.D.)

Gestionale tondeggiante e tridimensionale, mette da due a cinque giocatori a capo di una famiglia ma la chicca è che tutte le azioni si svolgono muovendo il segnalino in senso orario all’interno della Round House, la plancia che rappresenta i tipici villaggi degli Hakka, l’etnia che popola il sud della Cina. Il gioco è corposo: le stanze in cui si muove il capofamiglia offrono numerose azioni, ci sono poi le carte esperti che offrono bonus, gli assistenti che ci permettono di prendere ulteriori risorse e, come se non bastasse, un’altro spazio laterale in cui competere per ottenere dei benefici. La plancia componibile permette di avere partite sempre variegate mentre l’intreccio di numerose meccaniche ha due effetti: all’inizio spiazza anche i giocatori più esperti ma poi, dopo un paio di partite tutto sembrerà più chiaro e allo sgomento seguirà il dolce piacere della sfida. Nonostante la grafica pastello, questo Round House non è certo da prendere sotto gamba. Offre parecchi spunti anche a chi gioca da tempo e fortunatamente non ha testo in gioco. Il regolamento inglese poi è semplice e immediato.

Tramways
(AVStudioGames, 1-5 giocatori, durata: 120 min, età: 14+, prezzo: 50 euro)

Il pirotecnico designer Alban Viard continua ad estendere il suo regno ludico creando un nuovo gioco che si lega ai suoi titoli precedenti. Se in Small City dovevamo costruire una città e nell’ospedaliero CliniC guadagnare denaro sulla pelle dei malati della cittadina, ora in Tramways siamo manager silurati dalla clinica in cui abbiamo rubato a più non posso che competono per sviluppare la rete tramviaria della città. In realtà la parte narrativa finisce qui perché Tramways è un gestionale duro e complesso formato da due giochi in uno. Nella prima parte dobbiamo accaparrarci le carte azioni migliori tramite un sistema di aste molto aggressivo così andremo a formare un mazzo che useremo nella fase successiva. La seconda parte è un ferroviario vero e proprio in cui usiamo le carte per creare e migliorare gli edifici, collegarli tra loro e muovere i vari passeggeri alla ricerca della massima soddisfazione degli utenti. I punti finali infatti sono punti felicità e, parlando di mezzi pubblici, i giocatori devono stare attenti a ciò che fanno o alzeranno il livello di stress con conseguenze nefaste. Anche qui la plancia componibile dona parecchia longevità al titolo mentre la modalità in solitario è una chicca che accogliamo sempre positivamente. Chiudiamo dicendo che l’assenza dell’inglese in gioco facilita i giocatori che non hanno dimestichezza con la lingua d’Albione mentre il regolamento, se non proprio lineare e facilissimo, risulta comunque comprensibile. Il gioco però, sia per durata che per complessità, rimane un peso massimo non proprio per tutti.

Great Western Trail
(Pegasus Spiele, 2-4 giocatori, durata: 75-150 min, età: 12+, prezzo: 39,95 euro)

Un dato stampato sulla scatola ci fa capire subito di cosa stiamo parlando. I 150 minuti di durata non sono pochi eppure non si sentono. Tedesco duro e puro, Great Western Trail riproduce la storica transumanza americana che portava le mandrie di mucche dal Texas a Kansas City. Il tabellone rappresenta questo lungo percorso ed inizialmente è semivuoto. Sta ai giocatori riempirlo costruendo nuovi edifici, migliorando stazioni ferroviarie e piazzando tepee indiani. Le azioni vengono svolte tramite un mandriano che si sposta sulla plancia e la collocazione dell’edificio giusto al posto giusto è fondamentale per due motivi: se gli avversari vanno sui nostri terreni ci pagano e in più gli edifici offrono nuovi bonus e azioni. Come se non bastasse possiamo anche comprare vacche per ingrandire il nostro pascolo e venderle per denaro mentre delle carte obiettivo complicano ulteriormente la scena. Quel che ne esce è un gioco sontuoso, ricco di possibilità e di modi per fare punti ma il contesto tedesco lo rende meno caotico di quanto si possa penare all’inizio. In questo ci viene in aiuto anche il regolamento: disponibile in inglese o tedesco, è chiaro, lineare e colmo d’esempi, fondamentale insomma per capire fin da subito un gioco da non farsi scappare ricco di sfumature.

Adrenaline
(CGE, 3-5 giocatori, durata: 60 min, età: 12+, prezzo: N.D.)

In questo sparatutto da tavolo, da due a quattro giocatori vestono quindi i panni di futuristici eroi a bordo di una stazione spaziale. Lo scopo è uccidere gli altri e lo si fa con un meccanismo davvero adrenalinico. Al nostro turno possiamo fare due azioni a scelta tra tre, vale a dire muoverci, muoverci e raccogliere oggetti o sparare. Ma non tutto è così semplice. La plancia infatti offre una marea di armi diverse e queste, una volta usate, vanno ricaricate usando le risorse sparse tra le varie stanze dell’arena. Vale a dire che non devi sparare e basta e serve un minimo di tattica se non vuoi rimanere senza cartucce. Oltre a sparare per colpire possiamo anche piazzare dei marcatori sugli avversari che rafforzeranno i colpi successivi mentre il calcolo del punteggio è semplice e immediato. Quando uccidi qualcuno metti un segnalino su un contatore posto sulla plancia, se fai più danni dei punti ferita dell’avversario vai in overkill e metti due segnalini. La partita termina dopo che sono stati uccisi 12 personaggi e chi avrà più segnalini sul contatore sarà il vincitore. Alla fine Adrenaline riesce nella non facile impresa di portare su plancia l’esperienza degli sparatutto ma è necessario un avvertimento: per giocarlo bisogna essere rapidi e consigliamo quindi di usare una clessidra per velocizzare i pensatori seriali. Disponibile solo in inglese, non ha testo in gioco, e il regolamento si trova qui.

The Walking Dead All Out War
(Magic Store, 1-2 giocatori, durata: N.D., età: N.D., prezzo: 49,99)
Walking Dead
Primo vero gioco da tavolo ambientato nel mondo creato da Robert Kirkman e portato sul piccolo schermo da Frank Darabont. Questo è un titolo particolare, che si pone come un ibrido tra gioco da tavolo, di miniature e narrativo. Sul primo fronte abbiamo la possibilità di comprare la sola scatola base e iniziare a giocare. The Walking Dead inscena una guerra tra bande in cui due giocatori si fronteggiano uccidendosi tra loro, ammazzando zombi e raccogliendo equipaggiamenti. Insomma, è quel che si dice uno skirmish ma, a differenza dei giochi da tavolo classici non ha una mappa quadrettata. Qui le azioni si fanno con il classico righello dei giochi di miniature, il movimento è quindi libero. Come gioco di miniature poi ha una marea di add-on che possono arricchire il piano di gioco. La plancia in carta può essere sostituita da una in neoprene, i segnalini in cartone delle barricate possono diventare barricate tridimensionali in plastica, le automobili stampate tramutarsi in automobiline in metallo. Da ultima ecco la parte narrativa. Come dicevamo basta sborsare 49,90 euro per iniziare a giocare e continuare così ma i veri appassionati volendo nel tempo usciranno numerose espansioni che ci permetteranno di rivivere tutti i momenti salienti della saga.

Pozioni esplosive
(Ghenos Games, 3-5 giocatori, durata: 60 minuti, età: 12+, prezzo: 41,99 euro)

Passiamo ora alle riedizioni a partire da questo titolo che entra di diritto in classifica per aver vinto il titolo di Gioco dell’Anno 2016. Di base traspone Candy Crush utilizzando meccanismi analogici. Gli oggetti da scoppiare sono rappresentati da biglie di diversi colori posti in file ordinate su un piano inclinato: al proprio turno il giocatore deve prendere una biglia da una delle file e se, togliendola, ne fa avvicinare due di colore uguale ecco che scoppia l’esplosione e potrà prendere anche quelle. Alla fine del turno poi le biglie raccolte vanno a riempire delle pozioni che consentono di prendere altre biglie dal tavolo creando delle combo. Un gioco quindi facile, immediato, che si impara e si spiega in un attimo, in linea con lo spirito del premio che vuole diffondere il gioco da tavolo tra i neofiti.

Le case della follia (seconda edizione)
(Asterion Press, 1-5 giocatori, durata: 120-180 minuti, età: 14+, prezzo: 89,90 euro)
Le Case della follia
Seconda edizione di un classico, offre un’avventura che ci trasporta direttamente nella notte eterna dominata dagli orrori di Cthulhu e soci. Da uno a cinque investigatori collaborano tra loro per scoprire i misteri celati in case misteriose, per ingaggiare sfide fisiche con i mostri e competizioni mentali con gli orrori che appaiono di volta in volta sul loro cammino. Nonostante sia giocabile anche da soli, Le case della follia è il classico titolo in cui più si è e meglio è e non ti abbiamo ancora detto la chicca. A differenza della prima edizione, ora non c’è più il Custode, il giocatore che fungeva da master e gestiva il gioco. Il suo posto è stato preso da un’app ed è una goduria. Disponibile per iOS e Android, fa lei il setup, offre una perfetta musica d’ambiente e un narratore che presenta i diversi scenari, gestisce i diversi accadimenti e i combattimenti. Insomma, toglie via tutta la parte noiosa dal gioco, ovvero la necessità di consultare costantemente i manuali per vedere cosa accade quando scopriamo un indizio o sveliamo una stanza, e poi, così tutti giocano. La durata di 120-180 minuti a scenario dovrebbe essere perfetta per farti trascorrere una notte mostruosa mentre il regolamento è disponibile online.

Navegador
(Cranio Creations, 2-5 giocatori, durata: 60-90 minuti, età: 12+, prezzo: 49,95 euro)

Parlando di riedizioni non potevamo certo dimenticare una doppietta che ci ha fatto molto piacere vedere proposta per la prima in italiano. Parliamo di Navegador e Imperial 2030, due giochi molto diversi tra loro che condividono però il medesimo autore, Mac Gerdts, il suo marchio di fabbrica, la rotella, e il fatto di indirizzarsi a giocatori esperti.
Pubblicato per la prima volta nel 2010,  è un gestionale in cui da due a quattro giocatori competono per lo sviluppo di rotte commerciali nel Portogallo di Enrico il Navigatore (il Navegador del titolo). Le azioni vengono gestite tramite la famosa rotella. Questa presenta differenti azioni e, muovendo un segnalino sui suoi spicchi, i giocatori decidono cosa faranno nel turno. Il bello però è che si possono fare da uno a tre passi gratis, gli altri si pagano salatamente e ciò rende questo titolo altamente tattico oltre che strategico. Il bello è che gira bene anche in due.

Imperial 2030
(Cranio Creations, 2-6 giocatori, durata: 120 minuti, età: 12+, prezzo: 49,95 euro)

La rotella compare anche questo titolo del 2009 appena ripubblicato che, come suggerisce il titolo, ci mette nei panni dei governanti del futuro intenti ad accaparrarsi il potere sul globo. A differenza degli strategici tradizionali, qui da due a sei giocatori (configurazione perfetta) controllano un territorio e ne sviluppano economia e armate ma la proprietà non è esclusiva. È infatti il vile denaro a farla da padrone: il governo delle varie nazioni passano di mano con molta facilità e lo scopo dei giocatori è sfruttarle solo finché conviene. Una visione neanche troppo futuristica, tutto sommato.

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